Si trova nel pieno centro storico di Scicli, in una palazzina su tre livelli del XVII secolo. Al primo livello, a cui si accede da una balconata che permette di ammirare al meglio gli edifici storici circostanti, troviamo un ambiente con volta a botte a pianta rettangolare, contraddistinto dalla tipica pietra a vista, o muro nudo, in cui i materiali come il legno grezzo, il ferro e i tessuti colorati ben disegnano le armonie di forme romboidali. Il tutto irrorato da una luce calda a pioggia che ben mette in risalto la pietra e la conformità della prima sala. Una scala in pece, tipica delle case più nobiliari del contado ragusano, ci dà l'accesso al secondo livello anch'esso caratterizzato dall'ambientazione rawstyle e da un ampia vetrata che porta una luce naturale ad esaltare gli spazi e le rifiniture grezze frutto dell'abilità manovale degli artigiani del luogo. La terza sala posta più in alto, garantisce un atmosfera più conviviale e rilassata, a dar armonia agli spazi il continuo rimando tra colori dei tessuti, tinte scure delle sedie e specchi di forma romboidale. A muovere il concept del progetto verso questa soluzione è il tema alveolare a cui il rombo rimanda, tra un sali scendi tra gli ambienti, ed una laboriosità tipica delle api.

 

Buki Buki

sito: Scicli (Rg)

intervento: interni

progettista: Arch. Francesca Timperanza

committente: privato

progettazione:  2015

realizzazione: 2015

foto:  Sergio Bonuomo